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Esiste una domanda, troppo spesso solo latente, di ricerca e innovazione tra le aziende locali delle produzioni marine. Il problema più grande è l'asincronia con cui un ente di ricerca è costretto a rispondere a tali richieste. E' necessario, infatti, individuare prima il bando (o aspettare che venga pubblicato...); una volta individuato il bando idoneo è necessario circa un anno tra l'implementazione del progetto ed erogazione del finanziamento. Spesso i format amministrativi della gestione, inoltre, sono una vera e propria "avventura". Nel migliore dei casi un imprenditore ittico che vuole provare a testare delle soluzioni innovative con un ente di ricerca aspetta circa 2 anni solo per iniziare...Ma l'aspetto più paradossale e che i tempi di sperimentazione sono troppo brevi e non coincidono affatto con il ciclo biologico delle specie da sperimentare! Come uscire da questa palude? 1) Togliendo il carico burocratico ai ricercatori che dovrebbero operare quasi solo per la loro missione.2)Uscire dalla logica dei bandi, ed indirizzare le risorse verso una programmazione pluriennale di sistema attraverso i distretti. 3)Rendere disponibili le risorse dei bandi attraverso una richiesta a "sportello" qualificata (!) sempre disponibile ad aziende ed enti di ricerca in "tempo reale". Cosa ne pensate??? Grazie...

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